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Marchi

Dal punto di vista cronologico, l’Automobile fu l’evoluzione della carrozza trainata da cavalli.
Da un punto di vista sociale, ha contribuito alla diffusione e alla mobilità individuale di intere nazioni e generazioni e presuntuosamente del genere umano, nel corso del XX secolo.
Da un punto di vista emotivo, ha permesso all’uomo di provare il brivido della velocità: individualmente, liberamente (per quanto possibile) ed emozionandosi attraverso il controllo della sua potenza.
Giacomo Balla (pittore) nel suo Manifesto del Futurismo definisce l’auto “più bella di Nike di Samotracia” e diventa per lui l’emblema della vittoria sulla difficoltà di rappresentare la velocità nella pittura.
Gabriele D’Annunzio ha descritto l’operazione e “l’anima” in diverse occasioni e scritti lasciati da lui, che ci piace ricordare la sua definizione del 1926 in cui stabilisce (almeno in Italia) “sesso femminile” con queste parole “La macchina è femmina, ha la grazia, la snellezza, la vivacità di una seduttrice, ha anche una virtù sconosciuta alle donne: la perfetta obbedienza, ma, d’altra parte, le donne hanno la disinibita leggerezza nel superare ogni asprezza “.
Le emozioni hanno accompagnato l’auto sin dalle sue origini e noi ancora oggi cerchiamo la sua presenza in ogni costruttore, nel passato e nel presente e speriamo anche per il futuro.

Alfa Romeo
Lancia

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